Il menu a tendina teneva 248 pagine fuori da Google

Cinque lingue, un menu a tendina in alto a destra. Funzionava benissimo — per le persone. Per Google, duecentoquarantotto pagine non esistevano.

Perché un menu a tendina non è navigazione

Lo switcher delle lingue era un <select>: scegli la lingua, la pagina cambia. Ma un <option value="/de/..."> non è un link. Non ha un href, non ha un testo di ancoraggio, e il crawler non simula il cambio di selezione per scoprire dove porta. La documentazione di Google sui link scansionabili è esplicita: viene seguito solo un <a> con href.

Risultato: nessuna versione tradotta del sito riceveva un solo link interno percorribile. 248 pagine orfane — tutte le sezioni inglesi, tedesche, francesi e spagnole.

«Ma le pagine erano in sitemap»

Erano in sitemap, sì. Non basta. Una URL dichiarata in sitemap e senza nessun link che ci arrivi è l'ultima della fila: il motore la vede e decide che non vale il crawl. La sitemap dice a Google che una pagina esiste; i link interni gli dicono che conta. Sono due informazioni diverse e la seconda pesa di più.

Il fix

Banale: link veri, un <a href> per ogni versione linguistica. Se serve l'estetica del menu a tendina, la si costruisce sopra dei link — non al posto loro.

Cosa è cambiato: da 1 a 4

A inizio agosto risultava indicizzata una pagina sola. Quattro giorni dopo il fix erano quattro, e dentro c'erano esattamente le home tedesca, spagnola e francese: i tre percorsi che prima non ricevevano nemmeno un link.

Non la chiamo una prova. Il sito è nuovo e stava comunque salendo. Ma i primi tre a entrare sono stati i tre che erano orfani.

Cosa non è cambiato: tre settimane dopo sono ancora quattro

Qui l'articolo dovrebbe finire, con il grafico che sale. Il seguito è meno comodo: al 20 agosto le pagine indicizzate sono ancora quattro, su 330 dichiarate in sitemap. Tutto il resto è fermo su «Scansionata, ma attualmente non indicizzata».

330 URL dichiarate in sitemap, 4 indicizzate Una griglia di 330 punti: 326 spenti, 4 accesi in verde. Ogni punto è una URL del sito dichiarata in sitemap; i quattro accesi sono le sole pagine presenti nell'indice di Google al 20 agosto 2026.
Un punto per URL in sitemap. I quattro verdi sono tutto ciò che Google ha indicizzato.

Prima di scriverne una conclusione ho voluto vedere i numeri: ho scansionato tutte e trecentotrenta le URL dichiarate in sitemap, ho estratto il testo di ogni pagina scontando il boilerplate calcolato lingua per lingua, ho contato i link interni in entrata escludendo quelli di header e footer, e ho confrontato ogni pagina con tutte le altre della sua lingua per cercare duplicati.

L'audit dice che non c'è nient'altro di rotto

VerificaEsito su 330 URL
Pagine orfane0
Contenuto unico, scontato il boilerplate della linguaminimo 300 parole, mediana ~700
Somiglianza interna massima fra pagine32% — nessun duplicato
hreflang autoreferenziale e reciproco330 su 330
Target hreflang assenti dalla sitemap0
noindex / X-Robots-Tag0 / assente
Tempo di risposta~80 ms
120 richieste a concorrenza 10tutte 200, nessuna connessione caduta

Non c'è un bug da trovare. Il fix dello switcher era necessario e non è stato sufficiente, e le due cose non sono in contraddizione: ha rimosso un ostacolo che avrebbe bloccato tutto il resto comunque.

Quello che manca non è tecnico

Gli altri tre numeri, misurati lo stesso giorno:

  • 0 backlink, 0 referring domain. Nessun sito al mondo linka questo dominio.
  • 84 impression e 6 click in 28 giorni, e solo sulle quattro pagine indicizzate.
  • Dominio aperto all'indicizzazione il 27 luglio, con 330 URL pubblicate tutte insieme in cinque lingue.

Con un setup pulito, «scansionata ma attualmente non indicizzata» non è un errore da correggere. È una frase che significa: l'ho vista, e non ho ancora un motivo per darle uno slot. L'indicizzazione oltre le pagine d'ingresso non si sblocca con un tag: si sblocca quando qualcosa fuori dal sito conferma che il sito vale. Su un dominio a zero link quel momento arriva in mesi, non in settimane.

Lo scrivo perché la versione comoda di questo articolo si ferma al paragrafo precedente, e la versione comoda avrebbe fatto credere a qualcuno che sistemare lo switcher basta.

Il controllo che puoi fare in dieci secondi

Se gestisci un sito multilingua: apri il codice sorgente e guarda lo switcher. Se quello che vedi è <option value> e non <a href>, le tue traduzioni sono scollegate dal sito.

Perché il punto è questo: un sito può avere versioni in cinque lingue, dichiararle tutte in sitemap, servirle con hreflang corretto e reciproco, rispondere 200 e caricare in ottanta millisecondi, e restare comunque invisibile, se nessuna pagina del sito dice al motore che quelle versioni meritano di essere raggiunte.

Vale per qualunque navigazione costruita con un <select>: filtri, categorie, sedi, archivi per anno. Se il link non è un link, per Google non esiste.